Fisiologia dei peni

Il suo ruolo è duplice: la funzione riproduttiva, ovvero la produzione fisiologia dei peni l'emissione fisiologia dei peni spermatozoi nell'apposito liquido spermatico, la funzione sessuale, ovvero l'attività di generazione del prezzi degli strumenti di erezione che pur ottenibile con la stimolazione di ogni parte del corpo trova in questo fisiologia dei peni la struttura fisiologia dei peni maggiore efficacia ed intensità.

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  • Il sistema riproduttivo maschile Il sistema riproduttivo maschile comprende: - i testicoli: sono due ghiandole racchiuse in una sacca chiamata scroto.
  • Shutterstock Conosciuto anche come verga o asta virile, il pene è l'organo copulatore maschile, che ricopre anche il ruolo di ultimo tratto delle vie urinarie.

Origina da componenti che nel feto hanno dapprima funzione emuntoriale, ovvero di filtrazione del sangue e produzione dell'urina, e che poi vengono colonizzati dalle cellule germinali che imporranno lo sviluppo delle strutture specifiche sotto la guida degli androgeni ed in particolare del testosterone e della sua forma attiva, il DHT. La parte terminale, l'uretra, è in comune con il sistema emuntoriale reni, uretere, vescica al quale consente lo svuotamento della vescica minzione.

La sua collocazione nell'area pelvica dell'addome lo pone in stretta relazione anche con i circuiti funzionali della nutrizione intestino e relativo sistema vascolare e neuroendocrinodel fegato e della milza il cui equilibrio funzionale è fondamentale per il mantenimento fisiologia dei peni funzione del sistema riproduttivo e sessuale.

Fisiologia dell'erezione: tipologia, fasi, fattori neurovascolari - Alessandra Graziottin

Il pene L'anatomia del pene Il pene è costituito da una parte cilindroide, il corpo, e da una parte conoide, il glande fig. La struttura principale di entrambi è di tipo vascolare, ovvero è una rete di vasi ampiamente comunicanti tra loro in cui il volume fisiologia dei peni sangue e la rigidità della guaina di rivestimento sono le condizioni fondamentali per la costituzione dell'erezione.

Gli organi destinati alla riproduzione, in particolare il pene, sono invece scarsamente vascolarizzati e relegati in uno stato di relativa quiescenza.

Il corpo presenta due cilindri laterali, i corpi cavernosi, avvolti da una guaina di tessuto fibroso poco elastico, la tonaca albuginea fig. I corpi cavernosi sono gli elementi erettili, l'uretra è il canale per l'emissione dell'urina, pertanto connesso alla vescica, e dello sperma, pertanto connesso ai dotti ejaculatori che fisiologia dei peni lo sperma dalla prostata, dalle vescicole seminali e dai testicoli fig.

Il glande costituisce la parte terminale del pene, utile per la sua forma a favorire la penetrazione, con al suo vertice l'apertura uretrale, il meato, che serve per l'emissione all'esterno dell'urina minzione e dello sperma eiaculazione.

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La cute, con caratteri di elevata elasticità, riveste tutto il corpo e al terzo distale quasi al glande si ripiega formando il prepuzio che ricopre più o meno completamente il glande e al cui vertice è connesso ventralmente dal frenulo o filetto.

La fisiologia dell'erezione Il processo erettile inizia nel cervello e coinvolge sia il sistema nervoso che quello vascolare. I neurotrasmettitori le molecole che consentono alle componenti del sistema nervoso di comunicare tra loro e con le cellule dei tessuti di destinazione degli impulsi vengono emessi lungo i circuiti di attivazione e disattivazione della risposta erettile del pene; in relazione a quale delle due attività domina, si attiverà o disattiverà il processo fisiologia dei peni dei peni.

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Le due arterie peniene portano il sangue ai due corpi cavernosi, mentre l'arteria spongiosa lo porta al glande, cosicché l'aumento di quantità ingorga la rete vascolare dei corpi cavernosi e del glande fisiologia dei peni la rigidità è dovuta al delicato equilibrio che si realizza tra la pressione aumentata nella rete vascolare e la rigidità elastica della tonaca albuginea che la riveste fig.

La pressione viene anche sostenuta dalla chiusura parziale, per compressione e per contrazione delle fibre muscolari lisce disposte circolarmente ad intervalli vari lungo le vene. Nella rete vascolare peniena l'attività viene anche sostenuta dalla liberazione di molecole vasodilatanti quali il biossido e l'ossido d'azoto NO2 e NO che agiscono attivando l'adenilciclasi, l'enzima che ottiene il cGMP dal GTP convertito in GDP; tale processo è mantenuto in adeguato equilibrio da un secondo enzima, la 5-fosfodiesterasi, che trasforma il cGMP in GMP fisiologia dei peni il processo di vasodilatazione.

Le due funzioni sono svolte da due componenti intercalate tra loro, ma ben separate e che non hanno effetti diretti tra loro. La produzione degli spermatozoi è effettuata dai tubuli seminiferi contenuti nella componente ovoidale del testicolo detta didimo fig.

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La produzione e secrezione del testosterone è effettuata da gruppi di cellule interposte tra i tubuli seminiferi e dette cellule di Leydig: la loro attività è regolata in via principale dall'ormone prodotto dall'ipofisi chiamato LH ormone luteinizzante I tubuli seminiferi sono lunghi tubicini che terminano nella rete tubulare dell'epididimo attraverso una rete di convergenza; la loro parete principale è formata da cellule a forma di fiasco dette cellule di Sertoli che sono le responsabili della nutrizione e della guida alla maturazione degli spermatozoi, attività regolata in via principale dall'ormone prodotto dall'ipofisi chiamato FSH ormone follicolostimolante.

Intorno ad ogni cellula di Sertoli trovano posto in strati successivi, dalla base al vertice verso il centro del tubulo, le cellule germinali primarie ed immature dette spermatogoni che provvedono permanentemente attraverso la loro continua duplicazione al rifornimento degli spermatociti dello strato successivo, le cellule germinali secondarie e parzialmente mature dette spermatociti che per maturazione definitiva daranno luogo agli spermatozoi dello strato successivo, le cellule germinali terziarie mature dette spermatozoi fig.

Quando è maturo, ovvero la coda ha una capacità propulsiva sufficiente esso si stacca dalla cellula di Sertoli e nuotando in un velo liquido al centro del tubulo seminifero raggiunge la rete tubulare fisiologia dei peni dove viene verificato il suo stato di integrità: tutto il processo di formazione richiede circa 70 giorni, mentre il tempo di sopravvivenza dal loro passaggio al dotto deferente è di circa 48 ore.

Che cosa la determina, e attraverso quali fasi si esprime? La ringrazio per la risposta che mi vorrà dare e, in generale, per i contenuti estremamente approfonditi del suo sito: penso che siano utilissimi non solo ai pazienti, ma anche ai medici e agli studenti come me! Francesco G.

Gli spermatozoi che passano il vaglio delle cellule di controllo dell'epididimo entrano nel dotto deferente fig. Il funicolo spermatico fig. Fisiologia dei peni vasi sono costituiti dall'arteria spermatica proveniente dalla arteria iliaca interna che porta il sangue al testicolo, dalla rete venosa pampiniforme che poi converge nella vena spermatica in parte connessa con il circuito venoso pelvico-iliaco interno ed in parte con la vena renale che porta via il sangue dal testicolo, dalla rete linfatica che drena la linfa delle strutture fisiologia dei peni convergendo poi al plesso linfatico pelvico e gestisce la reattività di difesa immunitaria del testicolo.

I nervi sono costituiti dalla rete di trasporto degli stimoli nervosi regolativi della funzione testicolare e vascolare rete effettrice e della percenzione sensoriale proveniente dal testicolo, dal funicolo e dalle strutture scrotali rete sensoriale : tutti convergono al plesso nervoso pelvico e da questo alle radici nervose lombosacrali della colonna vertebrale.

Il muscolo cremastere è costituito da fibre provenienti dal muscolo retto addominale e da fibre proprie del funicolo che hanno lo scopo di determinare la posizione del testicolo nello scroto e rispetto all'addome.

Sensazioni

Lo scroto fig. La prostata svolge diverse funzioni la cui conoscenza è stata per molti decenni trascurata e che solo da pochi anni è divenuta intenso oggetto di studio. Le funzioni fondamentali sono sostanzialmente tre: l'attività di difesa dei testicoli e della via urinaria superiore, la produzione del liquido spermatico caratterizzato da diversi enzimi atti a fluidificare lo sperma come il PSA, o il LDH atto a garantire il carburante finale per gli spermatozoi in collaborazione con le vescicole seminali, fisiologia dei peni degradazione ed eliminazione degli spermatozoi invecchiati ovvero che abbiano più di 30 ore dalla loro produzione testicolare.

Le vescicole seminali fig. La rete nervosa è costituita dal plesso lombosacrale generato dai nervi provenienti dalle radici nervose lombo-sacrali e dal plesso pelvico generato dalla parte inferiore del sistema autonomo.

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La componente lombare fig. La componente sacrale fig.

La componente pubenda fig. La rete endocrina è costituita da ghiandole collocate in sedi differenti nell'organismo e presenta l'asse regolativo diretto ipofisi e testicolo e l'asse regolativo indiretto surrene, tiroide, epifisi, pancreas, apparato digestivoentrambi connessi alla regolazione diencefalico-ipotalamica.

Erezione - Wikipedia

E' necessario sottolineare che ogni organo o struttura che è soggetto a tali regolazioni ha poi azione di controllo sulle strutture regolative tramite il cosidetto retrocontrollo o feed-back. La struttura diencefalico-ipotalamica è la componente del cervello che regola molte delle funzioni corporee vitali e istintuali e, nella specie umana con grande complessità, correlandosi fisiologia dei peni l'attività della corteccia cerebrale ovvero della cosidetta funzione psichica.

In essa troviamo diversi circuiti neuronali che ricevono ed inviano segnali che passano dall'uno all'altro attraverso diverse molecole mediatori tra cui la serotonina, la dopamina, la noradrenalina, le endorfine. Tale rete regola direttamente la reattività e la funzione sessuale e riproduttiva agendo sugli specifici organi che ragiunge con gli specifici nervi, ma anche indirettamente dando luogo alla secrezione diretta all'ipofisi dei neurormoni, molecole che a loro volta regolano l'attività dell'ipofisi stessa nella sua produzione ormonale.

L'asse regolativo diretto ha la sua base nella secrezione degli specifici ormoni ad azione sessuale FSH, LH, Prolattina, Ossitocina, Vasopressina da parte fisiologia dei peni e che agiscono sugli organi genitali prostata, vescicole seminali, testicoli, pene direttamente o per il tramite della secrezione da fisiologia dei peni del testicolo del fisiologia dei peni, ormone che poi viene convertito nella forma attiva DHT dai tessuti interessati alla sua azione.

Classificazione delle tipologie di erezione: 1. Il fisiologico meccanismo della erezione peniena è dipendente da un delicato equilibrio tra contrazione e rilassamento della muscolatura liscia trabecolare dei corpi cavernosi SMCC. Erezione e detumescenza si realizzano a carico dei corpi cavernosi implicando l'attivazione e liberazione fisiologia dei peni numerosi ormoni, neurotrasmettitori, ioni e secondi messaggeri, che interagisco variabilmente tra loro per modulare il tono di base del SMCC. Infatti, la tumescenza del pene è sostanzialmente costituita da una serie di eventi vascolari, che, fisiologia dei peni situazione prevalente di flaccidità, caratterizzata da un modesto flusso di sangue nelle arterie cavernose e da una modesta quantità di sangue all'interno dell'organo, portano all'intrappolamento temporaneo nel tessuto erettile di una quantità di sangue fino ad otto volte superiore a quella in condizioni di riposo.

Tutti gli ormoni specifici hanno poi azione anche nei confronti dell'equilibrio generale dell'organismo e da tale equilibrio sono influenzati con modalità diverse e a volte molto complesse. Possiamo qui indicare alcune delle funzioni più note degli ormoni citati: il FSH agisce sulle cellule di Sertoli del testicolo garantendo la loro funzione per la produzione e maturazione degli spermatozoi il LH agisce sulle cellule di Leydig del testicolo garantendo la secrezione fisiologia dei peni testosterone la Prolattina HPrl ha funzioni multiple, anche se non molto chiare, sui diversi organi sessuali e tra queste si comporta come regolatore della risposta attiva sessuale in senso inibitorio l'Ossitocina agisce sulle strutture muscolari lisce favorendone la tonicità e la contrattilità la Vasopressina agisce sui flussi del sangue il Testosterone agisce, tramite la trasformazione in DHT, su tutti gli organi sessuali stimolandone la funzione e garantendo che la loro struttura sia adeguata.

L'asse regolativo indiretto ha basi multiple nei diversi organi endocrini individuabili, ma anche nella diffusa rete di cellule, isolatamente e a gruppi in particolare lungo la struttura dell'apparato digerente, la cui attività produce ormoni diversi e correlati in modo molto complesso, regolati dall'ipofisi e dalla struttura diencefalico-ipotalamica o da reti locali.

Il sistema riproduttivo maschile

L'intero asse, che in realtà assomiglia più ad un albero, pone il sistema sessuale-riproduttivo in relazione con l'intera reattività dell'organismo per cui le buone funzioni dell'uno favoriscono le buone funzioni dell'altro. Possiamo fisiologia dei peni citare solo alcuni degli ormoni ad azione generale o di forte correlazione: il GH ipofisi che regola lo sviluppo e le riparazioni, nonché la gestione dell'energia corporea il T4 ed il T3 tiroide che regolano la velocità del metabolismo corporeo i Corticoidi surrene che regolano i flussi di ioni e glucosio e la reattività corporei modificando i volumi di acqua, i flussi di sangue, la disponibilità di energia l'insulina ed il glucagone pancreas che regolano la disponibilità di glucosio per l'energia cellulare il VIP, il GIP, la motilina, la CCK e molti altri pancreas ed intestino che regolano l'attività della muscolatura liscia ed i flussi di sangue coordinando spesso l'attività digestiva e sessuale e le loro risposte nell'equilibrio dei comportamenti.

Come emerge da fisiologia dei peni detto anche le funzioni più note non sono sempre chiare, soprattutto nell'uomo che da questo punto di vista è stato studiato molto poco affindandosi per decenni al solo ruolo del testosterone come regolatore attivo delle funzioni e strutture sessuali-riproduttive.

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Inoltre la rete endocrina nella sua complessità risulta non semplice da valutare e quindi è sempre necessario fare molta attenzione nel tirare conclusioni, specie terapeutiche, sullo stato della sua funzione, in altre parole i test devono sempre essere eseguiti con molta cura e verificati in condizioni differenti.

La rete vascolare pelvica e perineale fig.

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Le vene formano una complessa rete di vasi detta plesso pelvico che interconnette sia la regione ano-rettale dell'intestino vv. Solo i testicoli hanno vasi propri: l'a. Il plesso venoso pelvico, pampiniforme ed emorroidario hanno numerosi collegamenti, cosicché i flussi di sangue in ritorno dai diversi organi possono prendere strade differenti per raggiungere la fisiologia dei peni.

Il diaframma muscolare pelvico fig. Il piano muscolare è rivestito sia all'interno che all'esterno da una lamina di tessuto fibroadiposo fasce pelviche che aderiscono ai diversi visceri nella parte interna e al piano muscolare perineale nella parte esterna, garantendo funzione e posizioni alla rete vascolare e nervosa pelvica. I muscoli perineali fig.

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